quante tasse devi pagare

Sai quante tasse devi pagare?

Si avvicina il giorno della scadenza e devi pagare le tasse e il commercialista ancora non ti ha comunicato gli importi da pagare.

Molto spesso gli imprenditori hanno difficoltà a pagare le tasse perché non sono riusciti a fare una corretta pianificazione e hanno saputo solo all’ultimo minuto quante tasse dovevano pagare. A questo aggiungiamoci che sicuramente pagare le tasse non è una pratica che gli imprenditori fanno volentieri ed ecco che questo mette in difficoltà con il pagamento.

Un esempio

Ipotizziamo che quest’anno dovrai pagare 10.000€ di tasse.

Se ti dicessimo “Caro Mario Rossi tra 10 giorni devi pagare 10.000€”, possiamo immaginare che questo possa generare una difficoltà: “Quei soldi li ho già spesi, ora dove li trovo, ora come faccio, l’ho saputo all’ultimo…”

E se invece ti dicessimo “Caro Mario Rossi tu tra 6 mesi, dovrai pagare 10.000€” la reazione sarebbe la stessa? Sai cosa succederebbe? Che cambierebbe la tua pianificazione del lavoro e delle finanze dell’azienda.

Immagina di sapere IN ANTICIPO che dovrai pagare i famosi 10.000€, cosa faresti? Molto semplicemente adegueresti le tue uscite, sapendo già che a Luglio dovrai avere 10.000€ in cassa.

Ma a chi è attribuibile la colpa di “non sapere quante tasse devi pagare”? Non ce ne volere, ma è attribuibile solamente a te.

È vero, potremmo dirti che il commercialista avrebbe dovuto dirtelo in anticipo, che doveva sollecitarti i documenti, che doveva starti più dietro perché questo è il suo compito. Ma sai in caso di problemi chi se ne deve fare carico? TU IMPRENDITORE! E quindi no, non è colpa del commercialista, ma sei tu a dover stare dietro alle tue scadenze.

POTREBBE INTERESSARTI:
“Evadere le tasse: perché è controproducente”

Ma è così difficile sapere in anticipo quante tasse si dovranno pagare?

Veramente no, è quanto di più semplice, bisogna semplicemente avere dei piccoli accorgimenti che portino l’azienda ad un livello superiore di gestione.

Prova a pensare che di solito l’80% delle aziende hanno un gestionale contabile interno dove aggiornano le scadenze, emettono le fatture, saldano i pagamenti, ecc.

Con l’avvento della fatturazione elettronica le aziende hanno acquistato dei programmi che permettono di gestire la fatturazione elettronica in entrata ed in uscita e, seppur sembra paradossale, spesso sono programmi diversi da quelli che usa il commercialista dell’azienda.

Ma proviamo ad analizzare cosa comporta questa distinzione tra programma contabile del cliente e programma contabile del commercialista.

Io oggi ho il MIO programma contabile per gestire le scadenze. Il ciclo produttivo del programma contabile, come tutti sappiamo è il seguente – ipotizziamo una fattura saldata in 2 tranches:

• EMETTO E SPEDISCO LA FATTURA ELETTRONICA AL CLIENTE

• IL CLIENTE EFFETTUA IL PRIMO PAGAMENTO

  • Inserisco quindi:
  • Importo incassato
  • Data di incasso
  • Tipologia di incasso
  • Dove ho incassato (Banca/Cassa)

• IL CLIENTE EFFETTUA IL SECONDO PAGAMENTO

  • Inserisco quindi:
  • Importo incassato
  • Data di incasso
  • Tipologia di incasso
  • Dove ho incassato (Banca/Cassa)

E così facendo ho saldato la fattura del cliente.

Arriviamo poi al giorno in cui dobbiamo inviare i documenti al commercialista. Estrapoliamo quindi l’XML dal programma contabile e lo inviamo al consulente che si ricarica le fatture attive e passive ed inviamo la prima nota e l’estratto conto per poter fare “la quadratura” della banca e della cassa.

Ed è qui che avviene l’intoppo: hai mai pensato a cosa significhi fare la “quadratura” della banca e della cassa?

La quadratura della banca e della cassa non è altro che imputare NUOVAMENTE i pagamenti e gli incassi alle fatture emesse e ricevute. Ovviamente le quadrature sono più di questo, ma l’80% del lavoro è proprio questo.

La soluzione

Quindi se ci ragioniamo, noi stiamo facendo fare al nostro commercialista un lavoro che abbiamo già fatto noi in ufficio, con una differenza: noi effettuiamo la quadratura il giorno stesso, lui a distanza magari di 3 mesi, e quante volte ci capita di essere chiamati dal commercialista perché “non trova un movimento”?

E quindi la nostra domanda: se continuaste a fare quello che avete sempre fatto, con la differenza che in automatico aggiornaste la vostra contabilità e il commercialista debba mettere solo “la ciliegina” perfezionando quanto avete già fatto da voi, la vostra azienda avrebbe una contabilità più o meno quadrata? E soprattutto, avendo “tutto aggiornato”, continuereste ad essere all’oscuro di quante tasse dovete pagare, oppure sapreste anche mensilmente, qual è la vostra situazione fiscale?

Se voi aveste la possibilità di avere un programma contabile che PARLA con quello del vostro commercialista e quindi tutto quello che voi inserite se lo ritrova in automatico anche il commercialista e lui debba quindi svolgere semplicemente il compito di perfezionamento e controllo delle vostre quadrature, la vostra contabilità sarebbe aggiornata giornalmente. Questo, per ricollegarci all’inizio dell’articolo, significa molto semplicemente, conoscere sempre la vostra situazione fiscale.

Questo, a cascata, significa:

  • Sapere quante tasse devo o dovrò pagare
  • Riuscire a fare una pianificazione fiscale adeguata
  • Fare una strategia per avere liquidità il momento del pagamento delle tasse
  • Conoscere SEMPRE e COSTANTEMENTE come sta andando la nostra Azienda!

Gli acconti

A nostro avviso sono proprio gli acconti a creare il malumore più grande, perché nel 2019 dovrai pagare le tasse sui redditi 2018, oltre ad un ACCONTO sull’anno 2019 che è calcolato addirittura sul 100% di quanto dovevi nell’anno precedente.

Per cercare di trasferirti in breve il funzionamento:

  • a Giugno 2019 versi il saldo dell’anno 2018
  • sempre a giugno verso il 40% dell’acconto delle tasse 2019
  • a fine Novembre versi il restante 60%

A questo calcolo vanno aggiunte le “variabili” e quindi, se l’anno successivo sarà andato peggio dell’anno precedente, allora avrò un credito.

Anno 2018 ho avuto un margine rispetto all’anno 2019 di € 10.000, significa che io come tasse avrò versato 10.000€ in più (ragionando che come acconto pago il 100% dell’anno precedente) e quindi avrà un credito di 10.000€.

Diverso è invece, il caso in cui l’anno successivo ho avuto una crescita rispetto all’anno precedente, ed in quel caso dovrò integrare con un altro versamento.

Se vuoi approfondire l’argomento sulla gestione dei costi e dei pagamenti, non esitare a contattarci per avere un supporto.

Voglio saperne di più