welfare aziendale: cos'è e come funziona

Welfare aziendale: cos’è e come funziona

È idea comune che un dipendente felice renda di più e sia più produttivo per l’azienda.

A tal proposito, si ha la possibilità di utilizzare dei piani di welfare aziendale con l’obiettivo di potenziare e migliorare il clima in ufficio, incrementando cosi la produttività del lavoratore.

Cercheremo di semplificare all’osso e di riassumere in termini imprenditoriali e non “sindacali incomprensibili” come funziona il servizio del welfare aziendale e che agevolazioni potrebbe fornire.

Welfare aziendale: cosa significa

Welfare è una parola inglese che significa letteralmente benessere, con la parola Welfare aziendale, si intendono quindi tutte quelle iniziative messe in atto dall’imprenditore al fine di migliorare il benessere del dipendente.

La nostra consulenza fiscale

Come funziona

Ipotizziamo che sono un imprenditore e mi pongo un obiettivo Aziendale da raggiungere:

  • Incrementare i fatturati
  • Ridurre i tempi di incasso
  • Avere più clienti
  • Avere più rinnovi

Stabilite l’obiettivo che più si addice alla vostra Azienda.

In quanto imprenditori, sapete che l’unione fa la forza e, per raggiungere l’obiettivo prefissato, avere dei dipendenti motivati e che spingono per l’azienda è un ottimo incentivo. Molti potrebbero dire: “Loro sono già pagati per farlo”. È vero, ma se aveste un incentivo non la fareste ancora meglio?

Organizzate quindi una riunione con il gruppo e spiegate che se l’azienda raggiungerà l’obiettivo Prefissato, il gruppo riceverà degli incentivi per migliorare il benessere del lavoratore.

I servizi di welfare sono decine, i più comuni sono:

  • Spese dentistiche
  • Sussidi integrativi sanitari
  • Cure mediche
  • Agevolazioni mutuo
  • Agevolazioni prestiti
  • Asilo nido
  • Scuola materna
  • Libri scolastici
  • Sport
  • Spiani assicurativi medici
  • Buoni benzina
  • Corsi di formazione
  • Ticket restaurant
  • Buoni per il trasporto
  • Gite aziendali
  • Viaggi
  • Biglietti cinema e teatro.

Questi sono solo alcuni dei welfare di cui può usufruire il dipendente.

Perché dare il welfare e non un aumento in busta paga?

Il Welfare è al centro dell’attenzione di molti, tra chi ritiene sia un beneficio e chi ritiene invece sia preferibile dare un “aumento” in busta paga al dipendente da poter spendere come meglio credere.

La risposta a questa domanda viene analizzando la Fiscalità dei premi produzione, in quanto, conferire un premio produzione in denaro (inserendolo in busta paga) ad un dipendente, comporta, dal lato Azienda un aumento del carico contributivo, essendo il “premio produzione” completamente tassato,  sia dal lato lavoratore, pagando, che tramite dichiarazione dei redditi le tasse su quanto percepito.

Diversamente il welfare aziendale è totalmente deducibile dall’Azienda (quindi in termini da profano… potrai scaricarlo completamente) e non crea cumulo reddituale per il dipendente e quindi “non ci paghi tasse”.

Che limita ha il welfare aziendale?

  • Premio produttività fino ad € 3.000,00
  • Aumentato ad € 4.000,00 se il dipendente è interamente coinvolto nell’organizzazione del progetto
  • La legge di bilancio 2017 ha alzato il tetto delle persone che possono godere del beneficio fiscale del welfare aziendale, alzando il reddito massimo percepibile per usufruire dell’agevolazione ad € 80.000, contro i 50.000 degli anni passati

La domanda che ti pone Si.GEST è:

Secondo te, il Welfare Aziendale potrebbe essere usato come strumento per migliorare l’azienda e migliorare la gestione fiscale della stessa?
– Sì
– No

Facci sapere la tua opinione e analizzeremo insieme la risposta corretta

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